domenica 21 dicembre 2008

Demofobia

Solo una domanda, ma quanti siamo? Non lo so esattamente, ma la risposta è una: "troppi"!

Oggi sono andato a fare spesette di Natale e posso solo dire che non sono più abituato a camminare immerso in folle di tal livello.

PS: non so se esiste effettivamente la demofobia, ma nella mia mente bacata vuole esprimere il concetto di "temere grosse folle". Solitamente si usa il termine "Agorafobia" però tale disturbo riguarda anche e soprattutto gli spazi aperti cosa che a me non disturbano. Al contrario le grosse folle mi danno fastidio sempre e comunque, da qui il (forse) "neologismo".

sabato 20 dicembre 2008

Decennale

Prima di tutto, sarà la stanchezza, sarà l'umidità, sarà non-so-chè, sta di fatto che stasera ho avuto freddo. C'è un solo problema: non ero nella nordica Stoccolma, ma nell'assolata Napoli. E' mai possibile?

Nonostante la giornata dedicata alla rivisitazione moderna dell'Odissea, oggi non sono potuto rimanere a casa. Avrei voluto tanto ma non era pensabile.

Infatti questa sera abbiamo festeggiato il decennale dall'ingresso del corso 1998-2001, il mio, alla Scuola Militare "Nunziatella". Normalmente tale evento è festeggiato da tutto il corso, ma per motivi vari alla fine la cosa era stata ridimensionata alla mia classe. Morale della favola, alla fine eravamo in 7.

E come siamo diversi 7 anni dopo quell'agognata "Licenza di Fine Corso"... Un canto tradizionale della Scuola recita "Ufficiali e dottori saremo", ed è proprio così. Eppure, nonostante i 7 anni, tutto sembrava fermo a quei 3 anni. Parlavamo dei prof, dei nostri "Anziani", dei nostri "Cappelloni", degli Ufficiali e di tutte quelle cose che per tre anni sono state il nostro mondo.

La serata è stata un po' improvvisata... pizza quì, caffè là ed infine birretta finale da quest'altra parte. Niente di sconvolgente, a dire il vero, ma forse non avrei retto qualcosa di più "movimentato"...

Ora posso finalmente andare a letto.

Fine primo tempo

E' l'una di notte di sabato mattina e tra un'oretta inizia l'odissea che mi riporterà a casa. Nonostante il sonno non ho voglia di dormire perchè voglio assaporare gli ultimi attimi di questa prima parte della mia avventura svedese. A dire il vero neanche posso perchè non ne ho modo. La tabella di marcia è stretta e definita!

  • 02:30: uscita di casa
  • 02:50: arrivo metropolitana direzione T-Centralen
  • 03:08: previsto arrivo a T-Centralen
  • 03:15: appuntamento con Gatto Solitario e partenza in auto verso Skavsta
  • 04:30: arrivo previsto a Skavsta
  • 06:45: partenza da Skavsta
  • 09:30: arrivo a Roma Ciampino

Arrivato a Ciampino dovrei trovare mio padre e mia sorella e da lì muoverci alla volta di Napoli. Ma tralasciamo il ruolino di marcia, questo post nasce più dalla voglia di esprimere sentimenti e sensazioni che provo al ritorno nella mia Napoli dopo tanto tempo.

Da un lato c'è sicuramente la nostalgia, per quanta merda si possa tirare, per quanto la politica locale riesca a toccare il fondo e scavare ancora più giù e per quanto mi possa piacere da morire Stoccolma, Napoli è pur sempre la mia città. Lì ho vissuto per tanto tempo, forse troppo, e lì ho avuto una buona parte dei miei "primi ...". E poi, vogliamo mettere una buona pizza ed un grande caffè?

Poi c'è curiosità. Tutti conosciamo il famoso detto

Chi lascia la via vecchia per la nuova

sa quel che lascia,

ma non sa quel che trova

Ecco, io ho lasciato la via vecchia e la nuova mi piace molto. Ma ora sono curioso di rivedere la "vecchia" strada con gli occhi di chi ha visto e sta vedendo ancora la "nuova".

Ma, volendo continuare l'analogia calcistica, più mi avvicino all'intervallo e più penso al tempo che si avvia a scadere. Ecco, questo primo tempo è andato alla grande.

Ho una casa in un'ottima posizione e con un padrone di casa tutto sommato tranquillo e simpatico oltre che disponibile. Certo, la casa è sguarnita e per mio carattere tendo a chiudermi nei miei 12 metri quadrati, ma non voglio sputare sul letto dove dormo (parafrasi da: "sputare nel piatto dove mangio") e per quanto agogni una nuova sistemazione, tutta mia, per ora non mi trovo malaccio, anzi!

Ho un lavoro che mi piace e mi sta dando tantissime soddisfazioni dal punto di vista tecnico e da quello umano (sentire il capo che dice ad un praticante di rivolgersi a me per la parte di progettazione di gerarchie complesse non ha prezzo!). Inoltre, il fatto che la società si sia permessa di offrire a tutti i dipendenti 300 € di buono palestra e di offrirmi un contratto a tempo indeterminato vuol dire che per ora la situazione è abbastanza tranquilla e, soprattutto, i capi credono di poterne uscire in maniera solida. Sembra una cazzata ma di questi tempi...

Dal punto di vista umano, ho conosciuto delle splendide persone con cui uscire e con cui vivere quest'avventura svedese. Tutte queste persone, chi da una vita intera, chi solo da qualche mese o anno, hanno un'esperienza svedese più lunga della mia. Ed è anche grazie a tutte queste persone se posso tornare in Italia a godermi le vacanze di Natale soddisfatto e felice. Non c'è bisogno di fare i nomi perchè credo che chi di loro si troverà a leggere queste pagine capirà che mi sto riferendo anche a lui/lei senza aver bisogno di leggere il suo nome.

Infine, così come nelle vere partite di calcio, uno dei fattori più importanti è quello che viene chiamato "il dodicesimo uomo". Ecco, questo dodicesimo uomo siete voi che leggete queste noiosissime pagine e le commentate con entusiasmo.

Ma l'arbitro ha fischiato ed è ora di andare negli spogliatoi a ricaricare le pile!

venerdì 19 dicembre 2008

Heltid

O, in inglese, full time.

Tralasciando l'aria da sopravvissuti della terza guerra mondiale che alcuni colleghi avevano, oggi a lavoro è stato un grande giorno.

Ebbene sì, oggi ho firmato il contratto a tempo indeterminato. La cifra base non è altissima, "solo" 20.000 corone al mese lorde, però per arricchire il piatto gli straordinari verranno retribuiti ed avrò diritto a benefit per il raggiungimento di obiettivi strategici per l'azienda.

Come l'altra volta, San Marcus da Stoccolma si è prodigato in una traduzione del contratto punto per punto. Tra questi, ci sono vari aspetti carini del contratto ma quello più simpatico è quello che riguarda le ferie: le ferie non solo sono retribuite, ma sono retribuite al 120%, un rimborso per la tredicesima mancante? Non lo so.

A fine giornata c'è stata un'altra pausa natalizia: discorso di commiato ed auguri a tutti i dipendenti, subito seguiti dalla brutta notizia che l'obiettivo previsto per la fine dell'anno non era stato raggiunto quindi niente vacanza a Barcellona a spese dell'azienda.

Per "indorare la pillola" a tutti è stata regalata una bottiglia di champagne e, per i dipendenti a tempo indeterminato, di cui facevo parte da meno di 5 ore, un buono di 3.000 corone da spendere in qualsiasi palestra della città.

Chiudo con una frase che mi è piaciuta molto e che mi è stata detta poco prima della firma del contratto: "Voi siete qui per fare il vostro dovere, io sono qui per mettervi nelle migliori condizioni per farlo".

Ed infatti a gennaio mi arriva il computer nuovo: un doppio dual core, 4 giga di ram, hard disk a stato solido da 64 giga e hard disk tradizionale da 250 giga. Che bestia!

giovedì 18 dicembre 2008

Tempo pieno

Mai titolo fu più azzeccato perchè questa settimana è proprio volata.

Le principali novità arrivano dal lavoro. Quando il boss mi disse che il codice su cui avrei lavorato era scritto "male" mi ero spaventato, ma ero stato ottimista perchè è scritto "veramente male".

Però devo dare atto al povero cristiano che si sta ancora beccando le bestemmie del boss che è anche colpa della libreria che dobbiamo usare per interfacciarci con il programma di gestione economica.

Allo stesso tempo ho avuto una piccola soddisfazione quando ho dovuto modificare un mio pezzo di codice di 2 mesi fa: la cosa bella è che sensa saperlo 2 mesi fa mi ero già preparato la strada per risolvere questo problema. 3 righe di codice e tutto era risolto in maniera elegante e pulita.

E giusto per riequilibrare il conto, ho fatto una cazzata che ho risolto puramente per caso: non che mi disturbi molto perchè un errore di distrazione su più di 2.000 righe di codice in 2 giorni ci può stare, ma mi scoccia sapere di aver bloccato un collega alla ricerca del bug per 1 giorno. Al punto che, a problema risolto, gli ho offerto una birra per farmi perdonare.

Nel frattempo, martedì è arrivato il bimbo! E' stupendo... e soprattutto, l'ho già flashato. Quelle orribili scritte in svedese sono solo un ricordo! Ora tocca aspeettare che i ragazzi di XDA "cucinino" una bella rom ad hoc e inizia il bello.

Infine, oggi abbiamo avuto la cena di Natale aziendale. Il cibo è lo stesso delle precedenti due cene di Natale, ma questa volta ci siamo sbottonati tutti... e quei bastardi dei ragazzi del gruppo tecnico che mi volevano far ubriacare a botte di birra e bicchierini di grappa. Considerando che abbiamo iniziato a cenare alle 17.00 ed alle 20.00 stavo tornando a casa sull'ubriaco andante, posso dire di aver vissuto una sera stoccolmese con il fuso orario di New York...

Ci sarebbe altro da raccontare riguardante la cena di Natale, ma non credo sia proprio il caso!

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