giovedì 31 luglio 2008

Ultimi giorni in ostello

Tra poche ore compierò un altro piccolo passo. Lascerò l'ostello e mi trasferirò nella stanza che ho trovato quasi un mese fa. Sembrerà stupido ma, al momento, nonostante il corso, ho ancora la sensazione di essere in vacanza. Sicuramente il muovermi in una stanza cambierà le cose.

Ad ogni modo in questi due giorni ho avuto veramente poco tempo da dedicare al blog: un po' perchè sto consumando il cd uscito con il libro di testo a furia di ascoltare i dialoghi, un po' perchè in ostello c'è della gente simpatica con cui fare due chiacchiere e bere una buona pinta di birra.

Ieri sono stato un pochino sfigato. In qualche post precedente avevo detto che avevo dovuto dividere i 5 giorni di soggiorno forzato in ostello in 2 ostelli. 3 giorni al 2 kronor ed i restanti 2 all'Archipelago. Il caso ha voluto che una stanza, solitamente fittata a "mezza pensione", sia rimasta sfitta e che la reception mi abbia offerto la possibilità di prendere un letto di quella stanza. Un po' per pigrizia, un po' perchè non so come è l'ostello nuovo ho accettato. Purtroppo, dopo neanche mezz'ora l'aver annullato la prenotazione presso l'Archipelago e aver pagato le due notti aggiuntive, mi arriva un sms di Solomon (il proprietario della casa) dove mi viene detto che la stanza è già libera in quanto il precedente inquilino se ne era andato.

Avendo già pagato le notti in ostello, e dati gli orari di Solomon, ho preferito andare a prendere solo le chiavi di casa per poter traslocare agilmente il primo agosto.

In questa occasione ho avuto modo di fotografare la stanza che utilizzerò come "casa" per qualche mese.

La mia stanza

Ok, la foto non è granchè, ma credo che basti a farsi un'idea. Purtroppo devo ammettere di aver sovrastimato la dimensione del letto.

In serata sono andato a farmi un giretto per i pub di Gamla Stan con i due ragazzi macedoni con cui divido la stanza ed un ragazzo italiano incontrato per caso nella hall dell'ostello.

Purtroppo, come si suol dire, "di notte leone, di giorno coglione". E devo dare ragione a questo detto. La mattinata è stata particolarmente tosta perchè avevo un bel po' di sonno. Sperare di batterlo con l'ausilio del caffè locale è un'ipocrisia, per questo mi sono dovuto rivolgere all'etichetta rossa... la Coca Cola.

Le ore di sonno perse le ho recuperate nel pomeriggio. E durante la notte le ho riperse visto che anche questa sera sono andato a fare un giro con Markitsa e Davide.

Vediamo se domani riesco ad addormentarmi al corso... anche se spero di no, ovviamente!

Foto del giorno: oggi voglio mostrarvi uno scatto che cerca, indegnamente, di rappresentare il bellissimo tramonto cui ho assistito oggi.

Tramonto estivo a Stoccolma da Sodermalmstorg

Ok, so che il posto non è molto romantico, ma lo scopo della foto era ritrarre i colori e le stupende sfumature che assumeva il cielo man mano che il sole si nascondeva dietro gli edifici di Kungsholmen.

Giorni: 4 e 5

martedì 29 luglio 2008

The importance of being "italianare"

Oggi proprio non si può stare. Dal Katherinahissen sembra che manchi poco al termometro per superare i 30°. E pensare che a giugno si stava benissimo, temperatura sempre intorno ai venti. Con tutto questo caldo inizio a pentirmi di non essermi portato il costume, altrimenti un tuffo lo facevo volentieri.

Per quanto riguarda il corso, oggi mi sono lasciato andare una fragorosa risata quando la proffa, nel darci il nome svedese di vari frutti, ci dice la parola svedese per pesca.

Beh, lo so che i napoletani potranno stentare a crederci, ma in svedese pesca si dice "Persika". Vi ricorda nulla? ;)

Dopo il corso ho fatto un lungo giro con annessa altrettanto lunga chiacchierata per Gamla Stan e zone limitrofe con Vicente.

Pomeriggio? Abituale lettura a Kungstradgarden e serata trascorsa tranquillamente in ostello.

Per cena ho azzardato una margherita. Sulla mozzarella non avevo alcuna speranza, ed infatti era stata sostituita da del banale formaggio. Il vero problema era l'impasto, più simile alla pizza romana (ottima da sgranocchiare) che a quella napoletana. Ad ogni modo, quando alla cassa mi hanno chiesto da dove venivo, mi hanno offerto una lattina di Coca Cola, quasi a volersi far perdonare per avermi fatto pagare 70 corone una schifosissima margherita...

Foto del giorno: Sergels Torg poco dopo il tramonto. Direi che questa è riuscita molto meglio :)

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Giorno: 3

lunedì 28 luglio 2008

Inizia il corso...

Oggi è stato il primo giorno di corso. Gli argomenti trattati non mi erano del tutto nuovi, ma devo ammettere che la differenza che c'è con la ragazza che mi ha fatto le lezioni a Maggio è abissale; come è giusto che sia del resto.

La proffa è una simpatica svedesotta avanti negli anni, molto brava a spiegare facendo pochissimo uso della lingua inglese, mentre la classe è composta da ragazzi molto simpatici e non solo.

Il non solo è dovuto a Tre (si, si chiama proprio così), un pensionato statunitense di lontane origini svedesi che ha deciso di vivere l'estate lontano dall'afosa Florida, in favore della natia Svezia.

Tra gli altri ci sono Noemi e Vicente, due spagnoli di Barcellona e dintorni, Anne, dalla Francia, Inga dalla Germania. Chiudono la classe Soko dalla Mongolia (ero convinto che esistesse solo sul tabellone del Risiko!), Slata dalla Moldova e Asuka dal Giappone.

Le motivazioni sono le più varie, dal fidanzato svedese al dottorato di ricerca. Come me solo Vicente ed Inga stanno studiando svedese per un lavoro ancora non reale ma solo ipotetico.

Il resto della mattinata l'ho trascorsa cercando un posto dove comprare un borsone. Sembra stupido, ma le difficoltà maggiori le trovo nel cercare dove comprare cose stupide. Ad esempio a giugno ho dovuto comprare uno stilosissimo quaderno da NK perchè non ero riuscito a trovare nulla di più economico. Stesso discorso per la penna. E non voglio neanche toccare l'argomento fazzolettini per il naso. Li ho trovati in un Pressbyrån ma sono ben protetti dietro il cassiere e non ho idea di come chiederlo in inglese, tantomeno in svedese.

Nel pomeriggio, dopo una sana dormita ristoratrice, ho prima di tutto fatto i compiti che la proffa ci ha assegnato, poi ho spostato tutta la roba "inutile" dal trolley, ormai deformato dal peso, al borsone nuovo che ho portato a "casa".

Tornando mi sono fermato a leggere un libro su una panchina di Kungstradgarden e senza accorgermene mi sono trovato che il sole era quasi tramontato.

Foto del giorno: non avendo di meglio (ho lasciato la macchina fotografica in camera e non voglio disturbare chi dorme), linko questa immagine pescata da google che ritrae Sodermalmstorg di notte.

Immagine dalla webcam su Slussen.

PS: per gli amanti di Neon Genesis Evangelion, Asuka si legge qualcosa come "asca"!

Giorno: 2

domenica 27 luglio 2008

Partenza...

Avevo intenzione di fare un post alla settimana, ma il senso di cronaca mi impedisce di lasciare che gli avvenimenti del giorno sfochino pian piano nei ricordi nebulosi.

1) La valigia: la preparazione della valigia è stata una silenziosa ma letale guerra fredda tra me e mia madre. Ognuno cercava di imporre il suo metodo e, nel caso di mia madre, di infilare quell'ultima cosa ai suoi occhi fondamentale per una buona riuscita della permanenza. Devo confessare che mia madre ha la capacità di trasformare qualsiasi borsa, trolley, borsone o chissà che, in una borsa di Mary Poppins. Quando, dopo aver cacciato la roba per risistemarla secondo il mio criterio, ho provato a rimettere la roba dentro, le magliette sembravano essersi gonfiate. Il problema è che la valigia tipo di mia madre è una valigia che va fatta prima della partenza e disfatta all'arrivo; cosa impossibile in un ostello (dove risiederò 5 giorni). Ah, tra gli oggetti "sacrificati": 2 rotoli della spazzolina acchiappa peli (per evitare che gli animali lascino le loro tracce sui miei indumenti... ma i miei animali restano a Napoli... Ad ogni modo la valigia è venuta pesantuccia, sicuramente ben oltre i 15 kg permessi da RyanAir.

2) Il check-in: arrivati all'aereoporto di Ciampino, dopo una fila lunghissima, l'addetto al check-in mi consegna un foglio di "esubero". In realtà la valigia pesa 37.7 Kg (17.7 Kg oltre la franchigia permessa, ovvero più del doppio), ma il ragazzo mi ha segnato "solo" 12 kg per una spesa aggiuntiva totale di 180€. Peccato che lo sportello preposto a sbrigare tale pratica sembrava portato avanti da delle lumache in stato letargico. In media veniva servito un cliente ogni 5 minuti. Un brindisi e lunga vita alla "Teoria delle Code".

3) Il volo: mai come questa volta ho sentito la lunghezza del volo. A circa metà viaggio le ossa già si stavano ribellando e volevano sgranchirsi un po'. E tutto ciò va considerato alla luce che ho dormito una discreta parte del viaggio... chissà. Ad ogni modo la parte finale del volo è sempre stupenda. Sorvolare l'arcipelago e la campagna svedese è assolutamente un'esperienza da fare.

4) Le carte di credito: arrivati a Skavsta volevo comprare il biglietto per il pullman, ma le ragazze al bancone (il distributore automatico era fuori uso) non accettano carte di credito prepagate. Quindi, abbandona la fila e vai a cambiare qualche euro in corona...

5) L'arrivo in ostello: l'ultima parte del "viaggio" è stata una tragedia. Credo che il trolley non sopporti tale carico visto che le ruote erano piegate e la parte centrale grattava malamente l'asfalto. Per questo (e per il punto 1) ho deciso di comprare un borsone e dividere la roba "da ostello" da quella "da soggiorno" e portare il borsone che contiene il secondo gruppo nella casa dove andrò ad abitare venerdì (ovviamente dopo aver chiesto il placet del proprietario).

6) Il pomeriggio: gran parte della giornata l'ho spesa a Kungstradgard dove ho datto una bella mazzata alla versione inglese di "La Luna è una severa maestra". Unico difetto, hanno spento la fontana per metterci dei campetti di tennis. Peccato perchè la fontana avrebbe aiutato a vincere quel poco di afa che c'era.

7) la sera: la sera l'ho passata gironzolando per Sergels Torg e dintorni. Ecco una foto... so che la qualità non è il massimo, ma ho usato la fotocamera fessa del cellulare (dal lato dello schermo) anzicchè quella buona (dal lato opposto). Magari domani la rifaccio per bene.

Domani sveglia alle 7.30, perchè alle 9.00 inizia la prima lezione del corso di svedese. So di essere largo coi tempi, ma preferisco partire largo e poi stringere che fare il contrario. ;)

Kralizek e la fontana di Sergels Torg

PS: dato che si spera di rimanere a lungo, il conto dei giorni lo sposto dal titolo al piè di pagina del post.

Giorno: 1

sabato 26 luglio 2008

Ultimi preparativi

Manca poco all'ora X, veramente poco. Questi ultimi giorni sono proprio volati all'insegna degli ultimi preparativi.

Tra questi, una serie sterminata di "ultimi": l'ultimo gelato da Bellavia, l'ultimo frappè da Fantasia Gelato, l'ultima pizza, l'ultima partita di DnD (credevo che il master mi ammazzasse il pg, ed invece nulla), l'ultimo bagno a Procida e così via...

Infine, nonostante mi ritenga estremamente materialista e razionale, mi sono fatto fare le carte da una mia amica. Non so perchè e come sia possibile ma l'interpretazione che questa mia amica da alle carte ha qualcosa di magico.

Per tornare agli "ultimi", l'ultimo sabato sera partenopeo lo spenderò in pizzeria con amici (anche se i miei due migliori amici non sono a Napoli per vari motivi), mia sorella e la mia ragazza.

Questa settimana la dieta è proprio andata a farsi fottere...

Foto del giorno: la mia sorellina e la mia ragazza.

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