giovedì 13 agosto 2009

Tassista

E’ sempre difficile analizzare con obiettività la propria situazione. Non è colpa di nessuno, semplicemente si è troppo impegnati a vivere la propria vita ed a farsi trascinare i mille eventi da cui è composta per poter dare un giudizio obiettivo su quello che ci accade.

Ed è proprio in questi casi che ci vengono in aiuto piccoli ed insignificanti eventi come una chiacchierata con un tassista al rientro a casa dopo una notte al pub con amici.

Questo signor tassista vive in Svezia da un anno e si è trasferito qui direttamente dalla sua terra d’origine, l’Iran. Dopo un anno di sacrifici è riuscito a comprarsi il suo taxi ma la cosa che più mi ha impressionato è stato il fatto che lui in Iran era un architetto.

Ecco, questo dettaglio mi ha colpito. Lui era un architetto che, quando è venuto in Svezia, si è dovuto adattare a fare il tassista, nonostante il titolo di studio ottenuto.

Perché mi ha colpito? Perché in questa situazione mi ci sarei potuto trovare pure io ho scampato questo pericolo grazie ad un misto di capacità e fortuna.

Non so perché, ma quella chiacchierata mi ha fatto vedere cose che prima sfuggivano al mio occhio. O, meglio, non riuscivo a cogliere in pieno.

Non posso esimermi dal ringraziare quel tassista senza nome per la piccola lezione di vita che mi ha trasmesso in appena 15 minuti.

5 commenti:

Olga ha detto...

Siceva il mio professore di Filosofia che la vita si insegna con parole semplici e soprattutto con l'esempio. E' bello constatare che è vero...

Puntino ha detto...

qualcosa di simile è capitata anche a me... sono queste cose che ci fanno capire quanto siamo fortunati

Anonimo ha detto...

sei uno che ha solo culo e pontifica dall'alto delle sue emerite cazzate.
Sei nell'IT che e' un mondo a parte,
pur essendo ing.junior di merda, che cazzo vuoi fare che c'''havevi 23 anni.
.NET del cazzo fai
vai a cagare, coglione

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

Grazie anonimo.

mi hai fatto rileggere un bel post.

Kralizek ha detto...

se non posso pontificare sul mio blog non mi resta che sfasciarmi il fegato in un anonimo baretto in Malesia ed affogare nella birra ad 1 euro la delusione per una vita miserabile, vero "Anonimo"?

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