venerdì 8 agosto 2008

Giorni di fuoco

L'arrivo di mio padre e mia sorella a Stoccolma ha completamente stravolto le mie giornate. Infatti la mattina, subito dopo il corso, li raggiungevo e partecipavo alla loro vita da turisti.

Mercoledì pomeriggio, come avevo anticipato, siamo andati allo Skansen. Sempre bello, e sempre stancantissimo. Papà era contentissimo di sfogare la sua anima da "fotografo" immortalando più e più volte qualsiasi animale gli capitasse a tiro. La sera abbiamo cenato da Fenix, un bar/ristorante lungo Götgatan, a Södermalm. Purtroppo, rispetto a 2 anni fa, la qualità del cibo è decisamente peggiorata. Non consigliato.

La volpe dello Skansen sdraiata al sole

Nella mattinata di giovedì, mentre io ero a lezione, mia sorella ha avuto la fortuna di andare al Vasamuseet con mio padre. Nel pomeriggio ci siamo incontrati al Tekniskamuseet, e devo dire che è veramente interessante. C'è poco da dire, guardare un museo con papà è sempre una bellissima esperienza perchè ti riesce a dare tanti dettagli aggiuntivi.

Stampo per la produzione in serie di mattoncini Lego, Tekniskamuseet

Mia sorella mentre dorme come un astronauta, Tekniskamuseet

La sera, dopo aver cenato presso "Blå dörren", un ristorantino in Södermalmstorg dove ho assaggiato l'hamburger di alce, siamo andati in giro per Södermalm. Per concludere la serata io e mia sorella abbiamo mandato a letto il papà e ci siamo fatti una bella birra a Gamla Stan.

Cambio della guardia

Venerdì, 08/08/08, la città di Stoccolma ha organizzato una serie di festeggiamenti forse anche perchè il prefisso di Stoccolma è proprio 08. Tralasciando le futili motivazioni, la festa è stata proprio carina. Con la classe del corso siamo andati al Globen dove abbiamo scroccato la colazione e assistito al karaoke. Per quanto la colazione era buona ed il karaoke divertente, credo che sia stato stupido perdere una lezione per partecipare all'evento. Per pranzo io ed i "2 turisti" abbiamo deciso di visitare il Saluhall di Östermalmstorg e di approfittarne per pranzare là. Dopo pranzo siamo andati all'Historiskamuseet dove abbiamo assistito alla mostra sui vichinghi. Veramente interessante anche se ho trovato un po' ostica la fruizione dei contenuti da parte di un pubblico non svedese. Dopo una breve visita nella mia "reggia" e aver recuperato il loro bagaglio, è stato tempo di accompagnarli a T-Centralen dove il pullman era lì ad aspettarli per portarli a Skavsta.

Foto di classe mentre prendiamo posto al Globen per assistere al Karaoke, 08/08/08

Sono stati 4 giorni veramente stancanti, ma mi ha fatto veramente piacere rigirare per le strade di Stoccolma con mia sorella e far vedere a mio padre la città per cui ho letteralmente perso la testa. Peccato che abbiano acchiappato un periodo no dal punto di vista metereologico. Oggi, infatti, è tornato a splendere il sole!!

Papà e sorella in posa davanti al parlamento

Cielo nuvoloso sopra Stoccolma

Come la settimana scorsa, anche per stasera abbiamo organizzato un'uscita tra "ragazzi" della classe. Purtroppo, per varie defezioni, alla fine eravamo solo io, Asuka, Noemi e Alvin, Tre e Connie. Siamo andati al ristorante italiano "Il Rigoletto" dove ho fatto assaggiare al tavolo la "Bruschetta". Peccato che il servizio non è stato rapidissimo e non abbiamo potuto vedere i fuochi d'artificio organizzati per la serata. Ma non devono essere stati granchè perchè sono finiti subito. Infine, per chiudere la serata, siamo andati all'Engelen. Il locale è carino, ma all'inizio c'erano solo persone di età avanzata. Per fortuna in seguito c'è stato un "ricambio generazionale".

Finalmente alle tre mi metto a dormire. Domani mi aspettano la lavanderia e la pulizia della casa.

Ah, giovedì sera è arrivata una bruttissima notizia dall'Italia. Le condizioni di Astra, il nostro cane, sono peggiorate d'un tratto ed ora lei non è più tra noi. Mi piace pensarla lassù insieme a Chicco a giocare ed a scodinsolare. Questa è una sua foto di qualche anno fa scattata sul terrazzo di Procida.

astra procida

martedì 5 agosto 2008

Guida turistica

Oggi sono arrivati mio padre e mia sorella. Dopo aver depositato i bagagli e lasciato loro il tempo di rinfrescarsi dopo il viaggio, siamo andati subito a fare un giro per cercare di sfruttare anche questa mezza giornata.

Dall'albergo, dalle parti di Rådmansgatan, abbiamo percorso Sveavägen fino ad Hotorget. Dalla "piazza del fieno" a Sergels Torg il passo è breve. Da lì, attraverso Gallerian, siamo sbucati ad Hamngatan per poi arrivare a Kungsträdgården, "piazza" che mi piace tantissimo. Infine, passando per il parlamento, siamo entrati a Gamla Stan, dopo esserci allungati a Riddarholmen.

Sulla via del ritorno abbiamo cenato da Pickwick, lungo Drottninggatan. Lì abbiamo preso un ottimo filetto di salmone accompagnato da uova rosse (presumo di salmone) e del risotto al vino bianco. Il tutto, irrorato da una deliziosa pinta di Guinness.

La giornata si conclude così. Per domani conto di andare allo Skansen, visto che le previsioni del tempo dicono che è l'unico giorno con un tempo adatto.

PS: oggi a lezione la prof ha detto che quando piove veramente molto, spesso si usa la frase idiomatica "det är hundväder" che potrebbe essere tradotto come "c'è un tempo da cane".

lunedì 4 agosto 2008

Incontro con l'Avvocato

Oggi è iniziata la seconda settimana di corso e la prof ha trattato gli articoli determinativi e i giorni della settimana. La cosa strana è che il corso è talmente condensato che in quelle 2 ore si trattano molti argomenti che poi costa parecchio tempo sciorinare una volta tornati a casa.

Dopo la lezione, anzicchè tornare a casa, ho accompagnato alcuni compagni di classe a sbrigare alcune faccende approfittandone per cercare alcune cose che mi servono per la casa (tazzine da caffè, un bricco ed una tenda più spessa). Le "faccende" erano gli occhiali nuovi di Tre ed una grammatica di svedese per Vicente.

Durante la passeggiata io e Tre abbiamo fatto una simpatica discussione riguardante i pro ed i contro dell'iPhone che può essere riassunta così:

Tre: l'iPhone funziona e non dà mai problemi

Io: E ci credo, non fa nulla.

Purtroppo, come ogni flame che si rispetti, alla fine ognuno è rimasto fisso sulla propria posizione. Lui è contento di avere un cellulare che non crasha ed io non capisco il senso di avere un cellulare progettatto per "metterlo al servizio" del cliente. (Vedi suonerie, abbonamenti costosi, etc)

In libreria, non so come perchè ero distratto, siamo stati letteralmente agganciati da un simpatico signorotto svedese con il quale si è discusso per circa un'ora degli USA e di alcuni aspetti della società svedese. Veramente molto interessante, se non fosse che proprio oggi avevo scelto di mettere i libri nella borsa anzicchè nello zaino ed alla fine la mia schiena stava mandando una benedizione per ogni vertebra.

Una volta "sciolto" il gruppetto, io, Vicente ed Asuka siamo tornati nei pressi della Folkuniversitetet per pranzare e studiare insieme in attesa che aprisse la palestra dove Asuka è solita andare a fare la sauna e che si facesse ora per l'appuntamento che avevo nel pomeriggio con l'Avvocato.

A meno di un'ora dall'appuntamento, il cielo decide di scurirsi e di aprire i rubinetti. Ovviamente io, illuso dal sole caldo che, anche stamattina, mi ha svegliato, ho deciso di mettere i "bermuda" bianchi. Anche per evitare di prendere tanta pioggia, decido quindi di mettermi nella metro, fare una corsa fino a casa e cambiarmi per affrontare meglio la furia della natura che si abbatteva su Stoccolma.

Arrivato al luogo dell'appuntamento in ritardo (shame on me), ho conosciuto finalmente Rob con il quale, sotto una pioggia torrenziale, andiamo in un caffè alle spalle della chiattillissima Stureplan.

Due ore e mezza dopo, durante le quali Rob mi ha spiegato tantissime cose sulla vita stoccolmese, siamo andati a prendere la metro.

Una volta arrivato a casa, cena, doccia calda e poi a letto a scrivere questo post.

Foto del giorno: Il lago Malaren "by night"

PS: domani arrivano "min pappa och min syster" :D

Giorno: 9

domenica 3 agosto 2008

Primo w-e DA Stoccolmese

Oddio, magari "da stoccolmese" è spararla grossa ma questo resta il primo week-end da quando sono partito e, dopotutto, non è andata male. Ho già descritto la giornata di venerdì e quindi mi dedicherò soprattutto a sabato e domenica.

La prima mattina nella casa nuova è iniziata nel peggiore dei modi possibili: svegliato dopo neanche 3 ore di sonno da un insistente raggio di sole cui la tenda ha dato ben poco fastidio. Ostinatamente mi rigiro nel letto fino a quando riprendo sonno.

Quando mi risveglio, verso mezzogiorno, il cielo è scuro e dalla finestra aperta entra il classico odore di terra bagnata. Un risveglio decisamente migliore.

La giornata la passo in stanza, un po' su internet, un po' studiando, un po' vedendo un film. Per la cronaca, ha piovuto tutto il giorno, ad eccezione di un'oretta verso ora di pranzo. Dopo cena mi sono recato in città e, dopo un giretto abbastanza lungo, sono entrato al Medusa appena prima che mettessero il banchetto per far pagare l'ingresso (60 sek risparmiati, tiè). Ovviamente ho dovuto subire l'ennesima umiliazione di mostrare il documento per dimostrare la mia età...

La serata al Medusa è stata smorta fino alle 23.30 ma tra una birra ed una chiacchiera con il barista il tempo non è sembrato "tanto" lento. In realtà, poi mi sono seduto nei pressi del tavolino da gioco d'azzardo e mi gustavo le partite.

Quando finalmente è iniziato a popolarsi il locale e, soprattutto, la pista da ballo, ho avuto modo di scoprire che non è vero che gli svedesi sono freddi. E' che hanno un motore Diesel, o gli ci vuole tempo per aprirsi, o tanto alcohol. Fatto sta che un gruppo di ragazzi, vedendomi per i fatti miei, mi hanno coinvolto e ci siamo divertiti parecchio.

Verso le 2.30, quando hanno iniziato a mettere i "lenti" ho levato le tende, per ovvii motivi. Durante la serata ho lasciato il cellulare a registrare l'audio, con lo scopo di utilizzare le registrazioni per scoprire il titolo di alcuni pezzi che mi piacciono molto. Peccato che la qualità sia veramente infima...

Domenica: anche questa volta vengo svegliato da un raggio di sole a poche ore dal rientro. Ma, purtroppo, non riesco proprio a riprendere sonno. Alle 9.00 sono già sveglio, docciato e pimpante. Come il giorno precedente, anche questo vola tra internet, studio e film. A questi si aggiunge il ricco riposino pomeridiano che mi sono concesso per recuperare il tempo perso. Nel frattempo il tempo sembra essersi aggiustato definitivamente. Niente di più falso. Ricomincerà a piovere, nel momento in cui metterò piede fuori casa per andare a fare un giro in città, dopo cena.

Dopo una birretta in un bar che trasmetteva una partita di calcio di due squadre a me sconosciute faccio per entrare nella metro di Slussen, quando incontro Sara e Chiara, due ragazze di Napoli in vacanza a Stoccolma che ho conosciuto per caso venerdì.

Insieme decidiamo di fare un giretto per Sodermalm. Ci spingiamo fino a Medborgarplatsen e da lì ci spingiamo per strade a noi ignote (tanto, male che vada attivo il gps del cellulare e gg!). Alla fine arriviamo ad un belvedere che affaccia verso nord mostrando tutta la città illuminata. Fatte le dovute foto, che non mostro perchè non voglio rovinare la sorpresa alla mia ragazza, ci avviamo verso "casa". Accompagno le ragazze all'ostello dove facciamo 2 chiacchiere, ci scambiamo numero di cellulare e ci accordiamo per incontrarci eventualmente il giorno dopo, prima della loro partenza per Uppsala.

Quando finalmente arrivo alla metro di Karlaplan scopro di aver trascurato un particolare importante, ovvero l'orario di chiusura. I tabelloni mostrano infatti già le prime corse del giorno successivo alle 5.00. Non so grazie a quale divinità riesco a prendere al volo l'ultima corsa della metro che mi porta a casa azzeccando una coincidenza dalla linea rossa alla verde al minuto. Ad ogni modo sono "al sicuro" sul treno della linea verde e mi metto a giocare al Sudoku con il cellulare.

Ad un certo punto sento la vocina che annuncia la prossima fermata "Slussen" ed inizio ad andare in panico (nd: Slussen è esattamente dall'altro lato della linea che devo prendere per tornare a casa). Devo aver dato evidenti segni di nervosismo perchè un ragazzo si è tolto le cuffiette (nessun svedese sta 5 minuti fermo senza cacciare il lettore mp3) e mi ha detto che la voce era "sbagliata" e che questo era il treno giusto. Effettivamente il treno si ferma a "Fridhelmsplan", e ciò indica che "la retta via non era smarrita".

Sarò stupido, ma in quel minuto sono andato nel panico, soprattutto perchè era l'ultima corsa del giorno e non mi andava di passare la notte in mezzo alla strada.

Foto del giorno: bordo di Gamla Stan, lato Slussen.

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Giorni: 7 e 8

venerdì 1 agosto 2008

Finalmente a "casa"!

Oggi ho finalmente preso possesso della stanza che ho trovato ad inizio luglio. La stanzetta non è enorme ma abbastanza confortevole, manca solo di una sedia, o qualcosa di simile, dove appoggiare i panni solo temporaneamente. Per ora mi sono "arrangiato" utilizzando lo zaino come "superficie d'appoggio", vedrò come risolvere.

L'unico difetto della casa è la cucina che è un po' trascurata anche se, ad una prima occhiata, sembra avere tutto il necessario. Ad ogni modo mi sono sistemato abbastanza bene e soprattutto in maniera sufficientemente ordinata. Sono riuscito perfino a far sparire quella tomba egizia del trolley che mi sono portato.

In serata ci siamo incontrati con quelli del corso e siamo andati a mangiare in posto carino ma un po' inculato a dire la verità. Se non era per il ragazzo di Anne, che è nativo di Stoccolma, dubito che avrei neanche pensato esistesse. Personalmente ho mangiato un piatto costruito per accompagnare ed esaltare dell'ottimo filetto di salmone. Come? Con dell'ottimo risotto e delle buone verdure.

In seguito abbiamo chiuso la serata in una discoteca chiamata "Mosebake". L'ambiente non è male ma onestamente la musica non mi piaceva granchè. Rispetto alle melodie metallare del Medusa, il DJ metteva delle canzoni che sembravano molto da sagra di paese e che invogliavano poco a "scaricare" l'energia e lo stress accumulato.

Quando il Mosebake ha chiuso, verso le 2, la compagnia si è definitivamente sciolta, ed io sono andato a fare due salti al Medusa. Lì sì che ci si "rilassa" al punto giusto per cascare a dormire senza neanche cambiarsi. :)

Non che sia ancora vestito, ma non riesco a tenere gli occhi aperti dal sonno.

Foto del giorno: ho trovato un'inaspettata "compagnia" che si vede dalla mia finestra. Questa foto è presa "al contrario" in modo da poter mostrare la finestra da cui affaccio. Per la precisione la mia è l'unica di cui si vede la tenda!

La mia finestra, la seconda da sinistra, ultimo piano

PS: non ricordo se già l'ho scritto, ma non usate l'ora del post come riferimento reale. Preferisco assegnare ciascun post al giorno cui si riferisce che lasciare l'ora effettiva cui è stato inserito :)

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