martedì 24 febbraio 2009

Bianco

Domenica si poteva riassumere il bollettino meteorologico in una parola: neve. Ha nevicato ininterrottamente dalle 7 di mattina fino a notte inoltrata con conseguente imbiancamento di tutta la città.

Passeggiare tra le strade ed i palazzi imbiancati suscita strane sensazioni. Da un lato c’è lo stupore perché Stoccolma sotto la neve riesce ad essere ancora più bella (fino a quando non devi attraversare una strada, in quel caso è una maledizione); dall’altro suscita un timore quasi reverenziale: vedere tutto così candido ed immacolato ti fa sentire in colpa per ogni impronta lasciata ed parlare, o in genere fare rumore, sembra quasi una bestemmia. Ecco, forse questa coperta bianca che ricopre tutto e tutti riesce ad imporre veramente uno stato di tranquillità fittizia anche all’animo umano. E chissà che il convivere per tanto tempo con questa tranquillità fittizia non sia il motivo per cui i popoli del nord sembrino così taciturni e chiusi in sé stessi. Probabilmente le cause vanno ricercate in altri fattori, ma questo è un altro post che ho in mente di scrivere da tempo; per ora beccatevi qualche foto di Stoccolma imbiancata.

Il molo di Nybroplan sotto la neve Veduta in lontananza del Nordiskamuseet innevato
Strani giochi di neve e ghiaccio sulle acque del Malaren Luci di Gamla Stan dalla lontana Östermalm

2 commenti:

Barbara ha detto...

Il Nordiska innevato è bellissimo! Sembra una cattedrale... Le altre immagini, del Malaren ghiacciato, pure sono suggestive...prima o poi mi farò anima e coraggio e ti verrò a trovare di questi tempi, così finalmente mi vedo Stockholm undenr slnòw :P

Olga ha detto...

La teoria secondo la quale mancanza di luce e di calore influiscano sul carattere dominante dei popoli trova in me una fervida sostenitrice. Mo me ne vengo pure io e portiamo un po' di sangue caliente e latino in quelle lande desolate!! :D

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